S

Senso di marcia > (da non confondere con “senso di marcio” esperienza comune a tutte le madri che aprano il portone di ritorno da un viaggio dopo aver lasciato il figlio adolescente a casa). Con la locuzione s. d. m.ci  si riferisce alla direzione in cui si muove lungo un percorso definito qualunque genere di vettore, fisico, metaforico, macroscopico o infrasottile > [Fenomeni infrasottili]. Il s.d.m.implica il passaggio regolato dal punto A al punto B nel caso di vettori materiali come il traffico stradale composto da veicoli o dal significato A al significato B (o C o D per n volte > di 0) nel caso di fenomeni attinenti alla sfera linguistica o alla meccanica quantistica. I s.d.m. sono di varia natura, e possono presentare ostacoli e discontinuità nel loro divenire, possono essere unici se prevedono la circolazione solo dal punto A al punto B e non viceversa > [Ponti di non ritorno], di cui un evidente esempio è la circolazione sanguigna; doppi quando i vettori, materiali o metaforici, possano andare dal punto A al punto B e viceversa incanalati nel medesimo percorso contemporaneamente, come nel caso delle tangenziali o dell’Entanglement quantistico, o i significanti veicolano significati diversi, doppi o multipli; alternati o interrotti, quando un ostacolo, una cesura (un semaforo ad esempio) rallenta o indirizza i flussi [> Ladri di tempo]. Il S.d.m. può acquisire una valenza ideologica deteriore se utilizzato per dare un senso teleologico a fenomeni che poco hanno da spartire con un s.d.m. preordinato come l’evoluzione delle specie o la storia.
(Peter Bacon)

Sindrome da intervallo > Malattia professionale che può colpire i lessicografi dell’Enciclopedia di Lup [Lup] (quelli prolifici sono più esposti) quando avvertono un rallentamento nella postazione di lemmi altrui riportanti eventuali voci fantasma, che impone loro una battuta d’arresto nell’elaborazione dei lemmi propri, e provoca il timore che l’ attenuarsi, o viceversa l’accelerazione patologica della propria produzione a sua volta si possa ripercuotere, in un feedback negativo epidemico, su quella degli altri lessicografi. La S.d.I. si manifesta con brividi, battito dei denti, controllo ossessivo del video, e sfocia in uno stato psicotico relativo alla propria produzione definibile come Dilemma del lemma.
(Peter Bacon)


Sirene consonanti
> 1) Mitol. Esseri metà donne e metà macchine, al limitare tra vita e non vita, costruite dallo scienziato bionico Dedalo. Secondo la leggenda vennero rapite, per essere contrapposte all’amazzone vocale che infestava lo Stretto di Lovarin > [Stretto di Lovarin], da un gruppo di nobildonne desiderose di distogliere da quest’ultima l’attenzione dei loro sposi. Le s.c. , che emettevano all’unisono e in perfetta armonia un canto rauco gutturale e prolungato che si faceva via via più acuto, dotato però di un forte potere evocativo sugli uomini, sfuggirono ben presto al controllo delle nobildonne e sciamarono oltre il confine dello Stretto di Lovarin nel Mare Cuscinetto >  [Mare Cuscinetto], in cui lo stretto sfocia di fronte all’Isola di Lup [Lup], e dove avvenne anche l’ incontro con Ulisse (Odiss. Libro XII). 2) con riferimento al mito di cui sopra, la definizione di s.c. è stata attribuita a qualsiasi strumento, vocale o meccanico, in uso nell’isola di Lup >  [Lup], volto a segnalare allarme per eventi calamitosi (tsunami , bombardamenti), o ad attirare l’attenzione sui mezzi dedicati alla salvaguardia della salute pubblica.
(Peter Bacon)

Stretto di Lovarin > Corridoio di mare tra la Danimarca e la Svezia, testimone di storiche battaglie navali per il controllo del Mare del Thor. Lo stretto di Lovarin viene cantato nelle saghe nordiche come teatro di epiche gesta, talune di fondatezza storica, talaltre forse frutto dell’assunzione di particolari alghe inebrianti coltivate dagli abitanti su entrambe le coste. Fu altresì luogo di altrettanto epiche disfatte amorose. Sembra infatti che il nome provenga dal verso medievale ‘Love, a ring’, cantato dai cuori infranti che lasciavano il castello di Thorenlinna, respinti da una bellissima amazzone vocale di misteriose origini.
(Stellissa)